Decreto Crescita - sismabonus piu’ ampio e novita’ per ecobonus

Sismabonus ed ecobonusLa legge di conversione del decreto Crescita allarga il raggio d’azione del sismabonus, estendendolo alle zone 2 e 3. Novità anche per l’ecobonus.

Non solo super ammortamento: gli incentivi nel decreto crescita

La legge di conversione del decreto crescita (legge n. 58-2019), entrata in vigore il 30 giugno 2019, estende la detrazione per i lavori di miglioramento e adeguamento sismico con l'obiettivo di arrivare a mettere in sicurezza il 90% del territorio italiano.

Cos’è il sismabonus e come cambia con la conversione del decreto crescita

Di sismabonus si parla per la prima volta nel decreto-legge n. 63 del 4 giugno 2013, convertito nella legge n. 90-2013: si tratta di una detrazione sulle spese sostenute per i lavori di miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici, che può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive.

La percentuale della detrazione varia a seconda del risultato ottenuto con l’esecuzione dei lavori, della zona sismica in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio.

Come funziona il sismabonus

La legge di conversione del decreto Crescita prevede l’estensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico del bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1 (quella ad altissimo rischio).

Una modifica che, di fatto, estende a quasi tutto il territorio nazionale la possibilità di accedere all’incentivo.

Sconto immediato al posto di sismabonus ed ecobonus

La legge introduce anche una serie di novità per quanto riguarda gli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico.

Si prevede la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante.

Tale contributo sarà poi recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità.

I fornitori che hanno effettuato gli interventi a loro volta hanno facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi. Analoga facoltà è concessa ai beneficiari di detrazioni per interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, nonché ai relativi fornitori.

Legge n. 58-2019 conversione del decreto-legge n. 34-2019 - Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi

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